l'informazione è morta
(almeno qui da noi)

(almeno qui da noi)

Quello che potrebbe essere inteso come solito accumulo di parole vuote gridate come slogan è invece una triste constatazione, difatti, se provassimo ad identificare come paese a sè stante il web, l'Italia sarebbe un paese quasi completamente privo di informazioni complete, attendibili ed imparziali.
Anzi, per essere più precisi, l'Italia è priva di un'informazione di massa completa, attendibile ed imparziale; perchè scavando sotto la pellicola mediatica anche da noi si possono trovare testate interessanti e giornali eccelsi; giornali che purtroppo non raggiungono un pubblico vasto ma, anzi, rimangono nella nicchia spesso élitaria degli intellettuali.
In poche parole ogni italiano che si affidi all'informazione di facile accesso rischia di essere ingannato con notizie di dubbia provenienza (o peggio, verità raccontate da punti di vista pericolosi...), e rischia di conseguenza di costruire le proprie convinzioni su conoscenze errate.
Il rischio maggiore è quello di venire lobotomizzati dalle tv, di assopirsi davanti a giornali poveri di notizie che riempiono le pagine con banali ripetizioni del tam tam mediatico innescato sugli schermi.
Quello che avviene è esattamente il perpetrarsi di una catena di ignoranza già usata in passato come ottimo ed efficacissimo metodo di soggiogamento.
I mezzi sono sotto i nostri occhi: sono le notizie che passano per tenerci buoni, le commoventi speranze della mamma di Denise1, il caso Alitalia trattato con "gli occhi del padrone"2, le notizie di rito (l'intervista agli scolaretti il 15 settembre, l'intervista ai viticoltori che annunciano la solita "ottima annata/ottima vendemmia", il freddo che arriva troppo in fretta oppure il caldo che non accenna ad andarsene dettando temperature in linea con le medie stagionali...)3, le "papate" della settimana(ovvero "per che cosa ci condanna il papa in questo Angelus???)4...
Tutte informazioni superflue o ingigantite che finiscono per coprire problemi reali e gravissimi (la verità sul caso Alitalia, la crisi finanziaria che sta inginocchiando l'America e che-presto-colpirà anche noi...).
Ecco, questo vortice di verità nascoste da anni mi puzza di propaganda (ma a dirlo si passa per comunisti antiberlusconiani o peggio amici di Veltroni) che finisce sempre a favore dei soliti noti.
Intanto la gente si assopisce davanti alle tv, si abitua alla monotonia degli argomenti (cambiati una volta a settimana, non di più...).
Questa è l'informazione che abbiamo in Italia.
Un' informazione libera, completa ed imparziale solo per i fortunati che dispongono di una connessione internet e la capacità/voglia di cercare.
Per gli altri c'è la spazzatura che ci "regalano"(ovviamente per modo di dire. paghiamo noi la tv, tramite il canone e tramite il consumo di tutti i prodotti che sovvenzionano la tv con le reclame pubblicitarie).
Mentre qui dilaga la disinformazione io mi godo la rete e la stampa estera dei paesi "liberi"(tra cui vorrei lodare in particolare la stampa svedese, completa e davvero esauriente in tutti gli articoli che riguardano il "bel paese").
Una consolazione? Bhe, se "mal comune mezzo gaudio" questo dovrebbe quantomeno rincuorarci...
1 Più o meno una settimana fa siamo stati bombardati dalle notizie riguardanti la bambina trovata in grecia somigliante a Denise. Questa "notizia a telenovela" ci ha incollati allo schermo senza servire concretamente ne ad informarci di qualcosa ne as aiutare il ritrovamento (anzi, da quel punto di vista potrebbe essere addirittura controproducente).
2 saputo e risaputo il caso Alitalia è rimasto per settimane sulla bocca di tutti senza che però ci dicessero concretamente qualcosa: nessun tg ha spiegato le motivazioni dei sindacati, nessun tg ha davvero detto che cosa fosse il piano CAI e quanto ci sarebbe costato...
3 ogni anno, nonostante la presenza di tonnellate di notizie importantissime ed interssantissime a livello nazionale ed internazionale, i tg ritagliano parte dello spazio di rilievo dedicandolo alle notizie di routine più banali.
4nonostante la teorica laicità dello stato tutti i tg ed i giornali prestano attenzioni capillari alle parole del Papa(a quanto pare il capo di stato straniero più importante in Italia...)
Anzi, per essere più precisi, l'Italia è priva di un'informazione di massa completa, attendibile ed imparziale; perchè scavando sotto la pellicola mediatica anche da noi si possono trovare testate interessanti e giornali eccelsi; giornali che purtroppo non raggiungono un pubblico vasto ma, anzi, rimangono nella nicchia spesso élitaria degli intellettuali.
In poche parole ogni italiano che si affidi all'informazione di facile accesso rischia di essere ingannato con notizie di dubbia provenienza (o peggio, verità raccontate da punti di vista pericolosi...), e rischia di conseguenza di costruire le proprie convinzioni su conoscenze errate.
Il rischio maggiore è quello di venire lobotomizzati dalle tv, di assopirsi davanti a giornali poveri di notizie che riempiono le pagine con banali ripetizioni del tam tam mediatico innescato sugli schermi.
Quello che avviene è esattamente il perpetrarsi di una catena di ignoranza già usata in passato come ottimo ed efficacissimo metodo di soggiogamento.
I mezzi sono sotto i nostri occhi: sono le notizie che passano per tenerci buoni, le commoventi speranze della mamma di Denise1, il caso Alitalia trattato con "gli occhi del padrone"2, le notizie di rito (l'intervista agli scolaretti il 15 settembre, l'intervista ai viticoltori che annunciano la solita "ottima annata/ottima vendemmia", il freddo che arriva troppo in fretta oppure il caldo che non accenna ad andarsene dettando temperature in linea con le medie stagionali...)3, le "papate" della settimana(ovvero "per che cosa ci condanna il papa in questo Angelus???)4...
Tutte informazioni superflue o ingigantite che finiscono per coprire problemi reali e gravissimi (la verità sul caso Alitalia, la crisi finanziaria che sta inginocchiando l'America e che-presto-colpirà anche noi...).
Ecco, questo vortice di verità nascoste da anni mi puzza di propaganda (ma a dirlo si passa per comunisti antiberlusconiani o peggio amici di Veltroni) che finisce sempre a favore dei soliti noti.
Intanto la gente si assopisce davanti alle tv, si abitua alla monotonia degli argomenti (cambiati una volta a settimana, non di più...).
Questa è l'informazione che abbiamo in Italia.
Un' informazione libera, completa ed imparziale solo per i fortunati che dispongono di una connessione internet e la capacità/voglia di cercare.
Per gli altri c'è la spazzatura che ci "regalano"(ovviamente per modo di dire. paghiamo noi la tv, tramite il canone e tramite il consumo di tutti i prodotti che sovvenzionano la tv con le reclame pubblicitarie).
Mentre qui dilaga la disinformazione io mi godo la rete e la stampa estera dei paesi "liberi"(tra cui vorrei lodare in particolare la stampa svedese, completa e davvero esauriente in tutti gli articoli che riguardano il "bel paese").
Una consolazione? Bhe, se "mal comune mezzo gaudio" questo dovrebbe quantomeno rincuorarci...
1 Più o meno una settimana fa siamo stati bombardati dalle notizie riguardanti la bambina trovata in grecia somigliante a Denise. Questa "notizia a telenovela" ci ha incollati allo schermo senza servire concretamente ne ad informarci di qualcosa ne as aiutare il ritrovamento (anzi, da quel punto di vista potrebbe essere addirittura controproducente).
2 saputo e risaputo il caso Alitalia è rimasto per settimane sulla bocca di tutti senza che però ci dicessero concretamente qualcosa: nessun tg ha spiegato le motivazioni dei sindacati, nessun tg ha davvero detto che cosa fosse il piano CAI e quanto ci sarebbe costato...
3 ogni anno, nonostante la presenza di tonnellate di notizie importantissime ed interssantissime a livello nazionale ed internazionale, i tg ritagliano parte dello spazio di rilievo dedicandolo alle notizie di routine più banali.
4nonostante la teorica laicità dello stato tutti i tg ed i giornali prestano attenzioni capillari alle parole del Papa(a quanto pare il capo di stato straniero più importante in Italia...)



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